Il telefono, come abbiamo già detto, è stata un'invenzione epocale e ha interessato ogni abitante della Terra; grazie a questo praticamente quasi tutti gli stati del mondo (esistenti o scomparsi) hanno dedicato a questa invenzione un francobollo; ho deciso di prenderne quattro e spiegarne la storia e cosa rappresentano.
REPUBBLICA ITALIANA (2003)
Il primo francobollo di cui voglio parlare è quello emesso dalla Repubblica Italiana nel 2003. Il francobollo è ripreso dal disegno di Nestore Corradi realizzato per Antonio Meucci nel 1858, lo stesso Meucci chiese a Nestore di illustrare graficamente questa nuova invenzione; successivamente diventò la prova principale dell'invenzione del telefono ad opera dello scienziato italiano nel corso delle vicende giudiziarie per stabilire la paternità dell'invenzione del telefono che si protrassero per decenni.
REPUBBLICA SOCIALISTA FEDERALE DI JUGOSLAVIA (1978)
Ho inserito questo francobollo in quanto è interessante notare che in Jugoslavia in ogni francobollo non compare mai né il nome di Meucci né tantomeno quello di Bell, in quanto la Repubblica Socialista aveva tensioni diplomatiche sia con la vicina Italia (per motivi territoriali e storici) sia con gli Stati Uniti (per motivi ideologici e geopolitici).
Un'importante eccezione in questo senso è l'Unione Sovietica, che, anche in questo caso per motivi ideologici e geopolitici fu uno dei paesi che si spese di più per il riconoscimento dell'invenzione a Meucci, considerando Bell un ricco imprenditore spregiudicato, al contrario di Meucci, giovane genio "proletario" e rivoluzionario per la causa dell'autodeterminazione dei popoli.
Un caso diametralmente opposto è quello della piccola repubblica di Grenada, nel 1985, due anni dopo che gli Stati Uniti finanziarono un colpo di stato anti-comunista (a Granada governava un partito di matrice marxista) vollero "ringraziare" gli States riconoscendo chiaramente la paternità dell'invenzione ad Alexander Graham Bell.
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